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March 24 Vedi?-Vedi? è un cinico...parole uscite direttamente dal grande vuoto dove una volta c'era il suo cuore March 15 Un piccolo capolavoroUn film pervaso da un'atmosfesa sognante. Immaginario, fantastico, genuino, ingenuo, nostalgico. Ricordo la prima volta che lo vidi. La sala del piccolo cinema era completamente vuota. Non un'anima. Un film surreale...ma quei personaggi, quel mondo...li sentivo cosi vicino a me che mi sembrava di respirare quell'aria, di essere li', uno strano senso di familiarità . E' un film che ti entra dentro e che ti stravolge. Guardatelo tutto d'un fiato e lasciatevi travolgere dalle emozioni.
March 14 Andrea parteQuella sera tornai a casa verso le tre, dopo aver accompagnato Roberta a casa dall'altra parte della città. Aprii la porta e mi fiondai in cucina alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti. Oramai le tre erano divenute l'orario del mio terzo pasto quotidiano. Accesi la luce e vidi Andrea,seduto sullo sgabello con i soli boxer indosso, che fissava il vuoto. Risaltava il suo tatuaggio dietro la schiena che riportava alcuni ideogrammi giapponesi. Del loro significato Andrea non mi aveva mai voluto dire mai niente.
Richiamai la sua attenzione: - Ehi -
-Oh Ale - rispose con tranquillità
Mi avvicinai a lui e notai che aveva la faccia stravolta. Pensai che fosse strano dal momento che prima di scendere l'avevo lasciato in ottima
compagnia.
-Andrea ma Lisa?
- E' di là che dorme sul mio letto...credo.. -E tu che ci fai qui? Al buio e a fissare il vuoto.. Mi guardò ed cominciò a parlare con una voce sommessa.
- Capisci?
- Cosa Andrè? - La ragazza che è di là... Abbiamo cenato, ci siamo baciati, abbiamo fatto l'amore e non ho provato nulla. Non ce la facevo più, volevo essere ovunque ma non li' in quel momento, volevo scappare. Ma non potevo mandarla via, e continuavo, quasi come fosse una cosa meccanica. Non la desideravo...nè col corpo nè con la testa. Pensai che dovesse essere pazzo considerata la bellezza di Lisa. Ma in realtà, stava solo confermando ciò che pensavo da tempo. -I suoi baci avevano un sapore che non era il mio sapore,la sua pelle un odore che non era il mio odore...quasi ne ero disgustato. Da quanto tempo vado avanti cosi? Da quanto tempo non sono più me stesso? Ale questo non sono io. Ho cercato un frammento di lei in quante ragazze? 10,20? e non ho trovato niente...
Ora tutto cominciava ad essere piu chiaro, parlava di Chiara, una sua ex ragazza. Non sapevo molto di quella storia, nè del perchè finì, so solo ciò che avevo potuto intravedere, ciò che avevo vissuto in prima persona. In quel periodo Chiara era spesso a casa nostra. Non era una ragazza bellissima, ma aveva una vitalità ed un' energia incredibili, non stava ferma un attimo e parlava in continuazione. Era affascinante e sempre al centro degli sguardi di tutti. E Andrea l'adorava. Non l'avevo mai visto cosi attento e premuroso verso qualcuno. Quasi quel suo sorriso perennemente stampato in volto cominciava ad irritarmi. A volte mi soffermavo ad osservarli. Si guardavano come se non esistesse altro al di fuori di loro, scherzavano in modo quasi infantile e sorridevano sempre, si cimentavano in continui battibecchi,in cui, ahimè, Andrea usciva sempre miseramente sconfitto. Tra le altre persone non erano sdolcinati, ma spesso si scambiavano uno sguardo, com se creassero un istante solo per loro, per poi tornare a ridere e scherzare con gli amici.Era lampante che quei due erano fatti l'uno per l'altra,ma si sa, a volte neanche tutto questo può bastare. Da un giorno all'altro, Chiara smise di venire a casa, capii che era finita. Andrea credo ne soffrì molto, ma non lo diede mai a vedere, continuò a comportarsi come se nulla fosse accaduto. E da allora erano passati ben due anni.
-Ale...mi manca. Mi sento incompleto...e stanco. Rivoglio quello sguardo, il suo buffo modo di ridere alle mie battute stupide, i suoi abbracci e le sue labbra,rivoglio le sue mani sul mio viso, rivoglio la sua testa poggiata sul mio petto, rivoglio il suo odore addosso, rivoglio quel sorriso...rivoglio ogni frammento di lei. Ma so di non poter riavere niente di tutto qeusto.E la colpa è stata mia.
Io non l'avevo mai sentito parlare cosi' per qualcuno. Provai una tristezza infinita.E chissà che diavolo aveva combinato con Chiara.
Mi allungò un biglietto che aveva vicino, lo presi e lessi: era un biglietto aereo.
-Dublino?- chiesi
-Ale io parto.
- Sì ma perchè Dublino? Quando torni? Che ci vai a fare?
-Andiamo a letto ok?
Riuscii solo a dire: -ok- March 13 RifugioSpesso la notte, mentre tutti dormono mi piace uscire fuori al balcone e sedermi a terra. Appoggio la schiena al muro e i piedi di fronte sulla ringhiera. Metto le cuffie e accendo il mio ipod. Non scelgo canzoni precise, ma inserisco la modalità random, così che nessuna canzone risulti "prevista". L'aria è fresca, il cielo abbastanza limpido da poter vedere le stelle. Dalla strada non vengono rumori, c'è una dolce quiete. Chiudo gli occhi e lascio guidare i miei pensieri dalle note di qualche canzone. Questo è il mio rifugio. March 04 AndreaIo e Andrea eravamo amici da una vita. Penso di essere l'unica persona di cui si fidava e che lo in fondo lo conosceva davvero. Era un bel ragazzo, alto, robusto, occhi castani, capelli neri portati sempre corti, avevo un viso incredibilmente espressivo. Tutti questi anni vissuti uno di fianco all'altro, eppure ancora oggi non saprei dare una descrizione precisa del suo carattere. Andrea, era tutto e il contrario di tutto. Sia quando eravamo soli che tra la gente non sapevo mai cosa aspettarmi.
Ciò che più mi piaceva di lui è il saper ascoltare. Non importa chi aveva davanti, lui ascoltava sempre con attenzione qualunque cosa gli venisse detta. Ti guardava dritto negli occhi e sul viso accennava ad un sorriso, che usava come se fosse un cenno di intesa. Andrea sapeva capire chi aveva di fronte, o almeno faceva il possibile per farlo, e chi sei veramente non interessa davvero mai a nessuno. Non giudicava mai e difficilmente dava consigli, era lì e basta, senza secondi fini.
Attirava molto le ragazze, le affascinava nonostante non fosse bellissimo. Lo ammetto, un po' lo invidiavo. Sembrava non facesse niente di che, eppure loro erano li' accanto a lui. Aveva storie di cui non so quanto gli importasse. Però era sempre lui a farsi lasciare, non gli piaceva vederle star male. Le si affezionava e finiva col volerle bene. Io credo che cercasse di colmare un vuoto che si portava dentro. Cercava di lenire il dolore di quel vuoto sulle labbra e tra le gambe di Francesca, Viola, Roberta...un nome valeva l'altro, cosi come quei corpi e quei volti...tutti uguali. Ma forse più che lenire un dolore, credo cercasse qualcosa..un odore, un sapore, una sensazione, qualcosa di non tangibile...non so...qualcosa che però credo avesse smarrito. Chissà oggi se sta ancora cercando.
Questo non è che un frammento di ciò che era Andrea.
March 01 ManiMani, chiede le tue mani, i tuoi discorsi strani non gli interessano. Mani, tra le gambe mani, forse è già domani o è un altro attimo. |
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